Elon Musk è davvero la persona dell’anno di cui abbiamo bisogno?

Elon Musk è stato nominato persona dell’anno dal prestigioso quotidiano americano TIME, per essere uno degli uomini più influenti sulla Terra e potenzialmente oltre, come dichiarato dal direttore della testata giornalistica, Edward Felsenthal (Time, 2021). 

Dopo una lunga tradizione di capi di stato, tra cui citiamo in ordine di apparizione Roosevelt, Truman, Nixon, Bush, Obama e Trump, negli ultimi anni lo spazio dato sulla copertina del TIME a personaggi esterni alla politica e soprattutto a CEO miliardari è aumentato considerevolmente. Musk non è infatti il primo miliardario ad essere insignito del titolo di “Person of the Year”, ma lo precedono il fondatore di Amazon Jeff Bezos nel 1999 e il creatore di Facebook, Mark Zuckerberg nel 2010.

Elon Musk è il simbolo dell’incrollabile fede nella tecnologia, nell’innovazione e nella crescita economica. Viaggi spaziali, criptovalute, automazione: sembra che con la tecnologia si aggiusterà tutto. La verità è però molto più complessa e la crisi climatica sta già mostrando i limiti dell’utopismo tecnologico.

Riprendendo le parole del famoso scienziato francese Jean Marc Jancovici, l’avanzamento tecnologico, se attuato senza mettere in discussione la crescita materiale perpetua, può paradossalmente portare ad un aumento della pressione globale (Jancovici, 2003). Musk è l’ennesima illusione della parabola capitalista del successo a cui tutti aspirano. Ma il populismo del Musk influencer non è che un’amara finzione, perché non sfida lo status quo ma lo rinforza, e innalza il CEO della Tesla e SpaceX al rango di semidio. Elon Musk si beffa anche della povertà, millantando con un tweet di meno di 200 caratteri di poter eradicare la fame nel mondo.

Elon Musk è davvero la persona dell’anno di cui abbiamo bisogno?

Pazzia o narcisismo patologico, come può il destino di 811 milioni di individui dipendere dalle velleità di un solo uomo?

Ad ogni modo, l’ammirazione per i miliardari non è una prerogativa solamente del TIME, ma anche i nostri quotidiani italiani si sono spesi in lunghi articoli a tessere le lodi dei più abbienti. Un esempio è la serie di pubblicazioni apparse sulle testate del gruppo GEDI in preparazione alla partecipazione di Musk al Festival Italian.Tech lo scorso settembre 2021 (la Repubblica, 2021). Per settimane i quotidiani sono stati invasi da una lunga serie di articoli dal titolo “Essere Elon Musk” che snocciolavano ogni giorno una perla diversa sull’infanzia e l’adolescenza del “filantropo”, “imprenditore visionario ed altri epiteti gloriosi coi quali fu acclamato (la Repubblica, 2021). Addirittura, chi nel pubblico dei lettori fosse stato in grado di rispondere al Quiz con domande relative alla vita di Musk, avrebbe vinto un biglietto per assistere al Festival Italian.Tech (Italian.Tech, 2021).

Se è indubbio è il potere e il ruolo di influenza che contraddistingue gli ultramiliardari, d’altra parte, la scelta di premiarli e celebrarne l’autorità è fortemente discutibile per numerosi motivi che cercheremo di presentare brevemente.

Innanzitutto, in piena emergenza climatica e ambientale, non possiamo esimerci dal considerare nella nostra riflessione l’impronta ecologica della ricchezza degli ultramiliardari. Per rimanere nei limiti degli 1,5 gradi si è stimato che le emissioni annue pro capite di CO2 dovrebbero essere ridotte a 2,3 tonnellate entro il 2030 (The Guardian, 2021). Al momento però, l’1% più ricco della popolazione emette mediamente 70 tonnellate, e i proprietari dei maxi capitali come Bezos o Abramovich, hanno un impatto stimato rispettivamente di 7.500 e 34.000 tonnellate di CO2 (The Guardian, 2021). Il solo volo nello spazio di Bezos la scorsa estate ha inquinato quanto un miliardo di poveri in tutta la loro vita (Open, 2021).

Quanto a Musk, riconosciuto come miliardario green, le sue emissioni si aggirano intorno alle 2084 tonnellate: seppur una cifra inferiore a quella dei suoi colleghi, parliamo pur sempre di un quantitativo scandaloso e ingiustificato (The Conversation, 2021).

Secondo il rapporto di Oxfam, il 10% più ricco della popolazione è responsabile del 52% delle emissioni mentre il 50% più povero è responsabile solo del 12% delle emissioni globali, per un consumo medio di 1,6 tonnellate pro capite (Oxfam, 2020).

Questi valori rendono chiaro che il modello capitalistico di crescita e accumulazione di capitali sia incompatibile con la necessità di una transizione ecologica equa e la riduzione delle emissioni per rimanere entro le soglie dei limiti planetari. Il comportamento irresponsabile dei più super ricchi visto sotto la lente dell’ecologia non è in nessun modo degno di alcun riconoscimento.  

Oltre alla componente ecologica, vale la pena spendere due parole sull’aspetto sociale dei super ricchi e delle loro multinazionali. Un primo punto è rappresentato dalla differenza di salario abissale tra i vertici e i dipendenti. E’ talmente inimmaginabile il gap salariale tra CEO e personale in prima linea, che in una ricerca dalla Harvard Business School le persone intervistate lo sottostimarono di almeno 10 volte. In media i CEO statunitensi guadagnano circa 354 volte in più rispetto ai dipendenti (Corporate Rebels, 2021). Ciò significa che se lo stipendio medio di un impiegato è di 50.000 dollari all’anno, l’amministratore delegato quei soldi li guadagna in un solo giorno, per la bellezza di 17,7 milioni all’anno (ibidem). Quando si tratta di super miliardari il gap prende dimensioni astronomiche, come nel caso del nostro Elon Musk che ha ottenuto 40.668 volte di più rispetto ai lavoratori di Tesla (QuiFinanza, 2019).

Il gap salariale non è l’unico problema dei lavoratori Tesla. Molti quotidiani a più riprese hanno rivelato le loro estenuanti condizioni di lavoro. Nel 2017 un articolo sul Guardian descrisse attentamente la situazione disastrosa nel capannone Tesla a Fremont, in California: svenimenti, vertigini, convulsioni, respirazione anomala e dolori al petto sono solo alcuni dei problemi di salute manifestati dai dipendenti (The Guardian, 2017).

Negli ultimi mesi sei donne che lavorano alla Fremont, California hanno intrapreso un’azione legale contro l’azienda per molestie sessuali sul posto di lavoro (BBC News, 2021). In passato lo stabilimento aveva già fatto parlare di sé quando il dipendente afroamericano Owen Diaz riportò di essere stato ripetutamente vittima di insulti, inclusa la N-word e battute profondamente razziste (The Verge, 2021).

Per concludere, “The Man of the Year”, che per adattarsi ai tempi è stato poi trasformato in “The Person of the Year” (la modifica che non ha portato ad un effettivo cambiamento dato che su 96 edizioni solo 5 hanno avuto una donna da sola in copertina), si è rivelato una grande delusione. La scelta in quest’ultimo numero di premiare un personaggio controverso come Elon Musk non lascia ben sperare per le prossime edizioni.

A fronte di quanto detto, il vero premio “The Person of the Year” dovrebbe andare alle impiegate e agli impiegati degli stabilimenti Tesla, i veri eroi di cui i giornali non parlano. Similmente, se vi fosse un premio Persona dell’anno italiano, sicuramente per il 2021 andrebbe alle operaie e agli operai della GKN di Firenze.


Riferimenti:

BBC News. (2021, November 19). Tesla worker files suit over nightmarish” harassment.

Carlisle, M. (2021, December 14). “My Career is Mars and Cars.” TIME’s 2021 Person of the Year Elon Musk in Conversation With Editor-in-Chief Edward Felsenthal. Time.

Jancovici, J. M. (2003, September 1). Ne serons nous pas sauvés par la technique ? –Jean Marc Jancovici. Jean Marc Jancovici.

Minnaar, J. (2021a, December 6). The Ideal CEO-to-Employee Pay Ratio? Much Lower Than You Think. Corporate Rebels.

Monbiot, G. (2021, October 30). Capitalism is killing the planet – it’s time to stop buying into our own destruction. The Guardian.

Pisa, P. L. (2021, August 21). “Essere Elon Musk”, la serie sull’imprenditore visionario ospite di Italian Tech Week. Italian Tech.

Open. (2021, November 7). Cop26, la denuncia di Oxfam: un volo nello spazio di Bezos inquina come 1 miliardo di poveri in tutta la vita.

Oxfam. (2020, September 21). Carbon emissions of richest 1 percent more than double the emissions of the poorest half of humanity.

QuiFinanza. (2019, April 18). Può un CEO guadagnare 1000 volte lo stipendio di un altro dipendente? 

la Repubblica. (2021, September 20). Essere Elon Musk, la serie completa: vita, segreti e lati oscuri di un visionario. Repubblica TV – Repubblica.

La Repubblica. (2021, September 27). La frase di Elon Musk sull’ottimismo che ha conquistato gli imprenditori italiani. Repubblica TV – Repubblica.

Vincent, J. (2021, October 5). Tesla ordered to pay $137 million to former worker over racism and hostile workplace. The Verge.

Weston, P. (2021, November 5). ‘Luxury carbon consumption’ of top 1% threatens 1.5C global heating limit. The Guardian.

Wilk, R., & Barros, B. (2021, February 16). Private planes, mansions and superyachts: What gives billionaires like Musk and Abramovich such a massive carbon footprint. The Conversation.

Wong, J. C. (2017, May 18). Tesla factory workers reveal pain, injury and stress: “Everything feels like the future but us.” The Guardian.

World Hunger: Key Facts and Statistics 2021. (2021, July 19). Action Against Hunger. https://www.actionagainsthunger.org/world-hunger-facts-statistics

Classe 1998, si è la­ureata nel 2020 in psicologia tra Milano e Parigi con una te­si sul Disturbo Post Traumatico da Stress in Palestina. Ha studiato arabo a Pari­gi e al momento si trova nel Nord della Giordania per uno st­age di ricerca sulle condizioni dei rifu­giati siriani. Si in­teressa di geopoliti­ca, migrazioni, gius­tizia climatica e so­ciale.

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