Una risposta alla crisi

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Se non fosse preoccupante sarebbe quasi esilarante come in Italia ogni buona occasione per ridiscutere le cose che non vanno diventi una buona occasione per lasciarle come sono e peggiorarle a danno di lavoratori e parti deboli.

Ad esempio, si potrebbe finalmente discutere di diminuzione dell’orario di lavoro a parità di salario, invece si lasciano i lavoratori caricarsi l’onere di lavorare con mascherine e DPI in condizioni non sempre facili e spesso con gli stessi orari di prima.

Ad esempio, si potrebbe discutere di come impiegare i fondi in più corse dei mezzi pubblici invece che contare sulle biciclette e le auto private.

Ad esempio, si potrebbero rivedere i numeri delle classi pollaio causate da decenni di tagli alla scuola assumendo molti più insegnanti e diminuendo il numero di studenti, invece si pensa al plexiglass

Ad esempio, si potrebbe radicalmente ridiscutere il modello della sanità privata lombarda che miete vittime da ben prima del Covid, invece si discute del “sentimento antilombardo” del paese.

Ad esempio, si potrebbe uscirne migliori combattendo il razzismo anche in Italia regolarizzando seriamente gli immigrati che lavorano e vivono qui, invece si attraversa una crisi economica senza precedenti sulla solita narrazione del lavoro agli italiani contro gli altri (quale poi?!).

Ad esempio, si potrebbe rivoluzionare il sistema di turismo predatorio che ha trasformato le nostre città in un dedalo di Airbnb espellendone i lavoratori, e ripensare una cultura che seriamente produca benessere e ricchezza (anche e soprattutto immateriale) per i cittadini e le comunità.

Ci sarebbero molte cose da fare, sfruttando questa congiuntura. Il vero peccato è che, mentre Pd e Cinque Stelle al governo sono attraversati sia da sensibilità sociali che da sensibilità neoliberiste, non esiste una forza organizzata del lavoro a parte il sindacato. Per cui, oltre alle bellissime piazze convocate in questi giorni, sindacalizzatevi. Chi vuole farci lavorare di più, in condizioni peggiori, scaricando su di noi ancora una volta i costi della crisi è organizzatissimo: è tempo che si dia una controrisposta adeguata a queste spinte.

Rosa Fioravante
Informazioni su Rosa Fioravante 2 Articoli
Rosa Fioravante è studentessa di dottorato all'Università di Urbino. È autrice di "Bernie Sanders. Quando è troppo è troppo!" (Castelvecchi). Collabora con Fondazione Feltrinelli e Jacobin Italia.

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